LEOPOLD I

Nel 1688 Luigi XIV aveva promosso una guerra invadendo il  Palatinato con le truppe francesi, determinata da una pretesa di successione di piena proprietà (alloidale si diceva all'epoca, ad indicare che i beni ed i terreni erano di proprietà a differenza di feudale dove si indicavano beni e terre date ad un signore che le possedeva con in cambio un giuramento di fedeltà).
Contro il Re Sole si erano schierata l'Europa... ossia i membri della cosidetta "Lega di Augusta", un'alleanza stipulata fra l'Impero, la Svezia, la Spagna, la Baviera, gli stati dell'impero nella Franconia e nella zona oltre il fiume Reno.
Nel maggio del 1689 dalla Lega sorde la Grande Alleanza: l'impero con le Province Unite, l'Inghilterra, la Spagna, il Ducato di Savoia e la Svezia.

Il trattato firmato a Ryswick nel 1697 mise fine alla guerra della Lega d’Asburgo: si offriva in questo modo all’Europa una pace fragile ed un atto che apriva ad un rinnovamento politico della Lorena.

Tale trattato infatti autorizzava il Duca Leopold (1690 – 1729) a lasciare il suo esilio per regnare sulle terre dei suoi antenati. Infatti egli era nipote di Carlo IV di Lorena, che aveva talmente sfidato Re Luigi XIII da indurlo ad esiliarlo per i suoi affronti e le simpatie dimostrate nei confronti dell’Impero.

Non appena Carlo V di Lorena, padre di Leopold, morì nel 1690, egli ereditò tutto il potere della Casata dei Lorena, un potere tuttavia simbolico in quanto la famiglia dei Duchi di Lorena viveva in esilio da lungo tempo, lontana dalle loro terre, essendo la Lorena occupata dalle truppe francesi.

Il più famoso ritratto di Leopold, lo mostra con una particolarità un po’ bizzarra per i tempi, ossia viene rappresentato con i lunghi capelli, si diceva “en cheveux”, quindi senza le parrucche coi boccoli che usava d’abitudine.

Leopold nacque l’11 settembre 1679, a Innsbruck nel Tirolo e sua madre, Eléonore - Marie d’Asburgo, era la sorellastra dell’Imperatore Leopold I. Quindi conosceva bene la Corte di Vienna dove ricevette una splendida e curata educazione. Ma a 17 anni scappò da una vita di studi per seguire suo padre sui campi di battaglia. Non appena fu firmato il trattato che prevedevail suo reinsediamento nella Lorena, inviò subito i suoi più stretti collaboratori per ristabilira l'amministrazione. Fu nel 1698 che lasciò l'Austria per giungere il 15 maggio dello stesso anno a Luneville e nel suo castello.

La popolazione ebbe modo di ammirare il corteo splendente del nuovo proprio sovrano.

Con una manovra politica, Il Duca Leopold sposò a Fontainebleau per procura Elisabeth-Charlotte d'Orleans, diglia di Monsieur, fratello di Luigi XIV e della Principessa Palatina. Da questo matrimonio nacquero ben 14 figli, ma solo 4 raggiunsero l'età adulta.

L'arrivo di Leopold a Luneville impose di iniziare subito una campagna di restauri al castello, che si condusse per tutto il 1698 e che consentì di sistemare il castello in una dimora di piacere, mentre a Nancy la Residenza ufficiale venne ripristinata.

La bella stagione sulle rive della Vezouze finì per sedurre sia Leopoldi che sua moglie, e così nel 1699 si apportarono le prime modifiche importanti al castello. Partizionato e semicoperto, le galleria della corte e della cappella sparirono per dar spazio a piccoli appartamenti confortevoli, che vennero affidati ad amici e consiglieri o vennero annessi agli appartamenti del Deuca e della Duchessa, che invece occupavano il corpo centrale del castello. Mentre il castello continuava il suo restauro ed ammodernamento la nobiltà si accontentò di alloggiare in palazzi privati nei dintorni. Nel 1701 si iniziarono ad erigere 2 costruzioni simmetriche parallele, che delimitavano ad ovest del palazzo creando una avan-corte o corte dei comuni, contenendo in due piani parecchie dozzine di appartamenti ed ospitando nel basamento le scuderie ducali. L'ala Nord era riservata ai cavalli da sella, mentre quella sud ai cavalli per carrozza. Concepite con una architettura semplice, come consuetudine classica, vatavano fregi in rivincita nei frontoni. Fu il 2 Dicembre 1702 ce finita la più parte dei lavori, il Duca si rifugiò a Luneville visto che le truppe di Luigi XIV avevano occupato Nancy essendo iniziata la Guerra di Successione di Spagna. Fu in questo momento che la residenza di campagna Luneville divenne Ufficiale.

Decorazioni sculture, giardini, mobilio tutto prese piede per trasformare sempre di più Luneville in un palazzo degno di un Duca, Jean Vallier fu lo scultore di spicco, con le teste di cane e i trofei di caccia, fiori, corni dell'abbondanza.

Come curiosità possiamo ricordare come Elisabeth, la Duchessa di Lorena nell'ala Sud della corte d'onore aveva a disposizione un piccolo appartamento dove si esprimevano nozioni moderne di confort ed intimità.

In una sala con rivestimenti dorati, un meccanismo permetteva di far salire dal sottosuolo una tavola già preparata e bandita, cosa che venne perfezionata nel 1705/1706 e fu di certo uno dei primi meccanismi ad veder la luce in tutta Europa.

Elisabeth infatti per diletto si occupava di culinaria, ed è per questo che si eresse un piccolo padiglione sud nel 1707, dotato di una cucina, di una sala elegante per pranzare dove due fontane di marmo incorniciavano il buffet.

Venne chiamato nel 1708 pure Francesco Galli Bibiena per partecipare alla costruzione di una magnifica Opera a Nancy, oggi scomparsa. Bibiena disegnò anche la facciata sul giardino che aveva concepito per il Palazzo di Luneville dimostrando tutta la verve del barocco italiano, ma alla fine vinse il classicismo francese (classicismo ricordiamo è ciò che viene chiamato il barocco francese) che diede una impronta finale alla facciata grazia all'allievo di Mansart, Germain Boffrand, il quale ha realizzato come ultima comanda il Castello di Haroué nel 1720.

Alle 5 del mattino del 3 Gennaio 1719, un violento incendio scoppiò nel castello di Luneville, che devastò la nuova ala dal lato dei giardini ed aggredì il corpo centrale. La famiglia ducale sorpresa nel sonno dovette la propria salvezza alle urla del personale. I testimoni della tragedia raccontarono come una guardia con temerarietà si gettò  nelle fiamme per riuscire a salvare il Principe ereditiero Leopold-Clement, qui sotto

Ma gli incendi sono compagni fedeli di Luneville, come avremo modo di vedere. Intanto si può dire che già nel 1717 il fuoco era comparso  in una camera del Duca, ma domato prima di propagarsi nelle stanze attigue. 

Furono rimaneggiati e restaurati i luoghi toccati dall'incendio, ma due anni dopo essi furono ridistrutti. Boffrand osì prese la palla al balzo per dare al castello un aspetto monumentale che mancava ancora, ma il Duca, considerando le finanze, preferì una soluzione più economica. In questa ottica nella corte d'onore si vide sparire sempre di più il castello del XVII secolo: il Mastio  e la piccola ala sud furono rase al suolo.

Il 27 Marzo 1729, il Duca Leopold muore a Luneville a causa di una brutta caduta.

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Francesco III, Duca di Lorena

Stanislas Lezszynsky

 

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